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#MeA 2: Ritrovato il nome del soldato italiano che salvò la vita ad Hemingway

January 22, 2019

 

La notte in cui Ernest Hemingway venne ferito gravemente dall'esplosione dalle schegge di una bombarda austriaca pesante Minenwerfer sulla linea del Piave, tra l'8 e il 9 luglio del 1918, di fianco a lui si trovava un giovane soldato italiano che perse la vita con l'esplosione, lasciando allo scrittore solo le schegge, facendogli salva la vita.

 

 

Hemingway si trovava lì, quella notte, perchè arruolato volontario nell'esercito degli Stati Uniti d'America ed inviato a supporto del fronte italiano. Seppur in ruolo di assistenza di campo alle ambulanze per problemi di vista, egli non volle mai rinunciare all'azione e quella notte, prima di cadere a terra sanguinante, aveva salvato la vita di innumerevoli soldati italiani feriti trasportandoli uno ad uno dal fronte alle retrovie. Per questo infatti al suo recupero venne insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare, a 18 anni.

 

Ma di quel soldato che l'esplosione la prese al posto suo il futuro scrittore non dimenticherà presto ed oggi, dopo ampie ricerche, è stato alla fine recuperato il suo nome: è qui che Memoria è Attualità si collegano imprescindibilmente.

 

Nel suo "The Ambulance Drivers: Hemingway, Dos Passos, and a Friendship Made and Lost in War"(2017) il biografo James McGrath Morris inizia a restringere il campo dei caduti quella stessa notte in quella battaglia di fianco ad Hemingway, annotando 18 nomi. 

 

A questo risponde direttamente dalla sua abitazione a San Donà del Piave lo storico italiano Marino Perissinotto, il cui apporto sarà decisivo ai fini della ricerca.

 

Lo storico conduce una ricerca su tutti quei nomi, scoprendo in quale settore erano impiegati i loro reparti e riuscendo così a restringere il campo a tre nomi.

 

Due erano fanti del 152° Reggimento Brigata "Sassari", le cui linee d'azione erano comunque distanti dal punto in cui operava il giovane Hemingway mentre il terzo ed ultimo era un fante del  69° Reggimento Brigata "Ancona" di stanza esattamente a Fossalta del Piave, dove lo scrittore fu ferito.

 

Il suo nome era Fedele Pietro Angelo Temperini, di Montalcino (SI), aveva 26 anni.

 

Fu lui, secondo la ricostruzione di Perissinotto e McGrath Morris, il salvatore di Hemingway, per il quale ultimo "si merita" un posto nel monumento sorto per lo scrittore sul luogo di battaglia in modo da consacrare il suo posto nella Storia.

 

Intanto, il Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, che aveva già contribuito per due anni alla ricerca del nome tra le carte dell'archivio comunale, ha annunciato di voler perfezionare le sue origini familiari, per le quali si sa già fu figlio di Pellegrino Temperini e Zelinda Marconi e nacque nel podere il Giardino vicino al Castello di Poggio alle Mura l'8 febbraio 1892, ed accertare gli eventuali discendenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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